In collaborazione con il Festival delle Orestiadi
Nel 1981, sulle rovine di Gibellina vecchia, prima che il Cretto di Burri ne trasformasse definitivamente il paesaggio, Ludovico Corrao commissionava a Emilio Isgrò una nuova Orestea in “siciliano poetico”, come rito fondativo della città ricostruita. Quarantacinque anni dopo, Isgrò torna a Gibellina con una nuova installazione teatrale site-specific sul Cretto: un percorso in cui le parole e le cancellature dell’artista si intrecciano con voci, suoni e luci, dalla luce del tramonto al buio profondo. L’azione rinnova il gesto originario, rilanciando un messaggio di rinascita culturale in un tempo segnato da nuove crisi e “terremoti di civiltà”.
Appuntamento alle 19:30 presso il Cretto di Burri.
Con la collaborazione artistica di Alfio Scuderi
Con Donatella Finocchiaro, Vincenzo Pirrotta, Sandra Toffolatti, Fabrizio Falco, Aurora Falcone, Federica D’Angelo
Con la partecipazione musicale di Giovanni Caccamo
Suoni ed effetti sonori di Angelo Sicurella
La partecipazione straordinaria di Pietrangelo Buttafuoco e Emilio Isgrò
Prima nazionale