A cura di Giuseppe Maiorana e Vito Chiaramonte
Belìce/EpiCentro della Memoria Viva
dal 28 marzo 2026
Installazione luminosa pensata per gli spazi sotterranei del museo in cui tre neon rossi evocano un ambiente sospeso in cui la luce è metafora della memoria che resiste al tempo. L’opera riflette sul rapporto tra memoria, storia e archivio, trasformando lo spazio in soglia, luogo in cui ciò che resta continua a illuminare una storia comune.