Artistic direction: Arianna Catania
Organisation: Associazione On Image
Gibellina Photoroad è il primo festival open air e site-specific in Italia, dedicato alla fotografia e alle arti visive, e uno dei pochi al mondo. Dal 2016 trasforma la città in un museo a cielo aperto, creando un dialogo tra arte contemporanea e spazio urbano.
L’edizione speciale 2026 presenta la monumentale installazione inedita “Ruins of Renewal” dell’artista olandese Erik Kessels (realizzata con il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi e di Mondriaan Fonds), che presenterà le fotografie degli abitanti sulla ricostruzione di Gibellina trasformando una piazza in uno spazio di memoria e partecipazione; una nuova installazione all’aperto “Alphabet” di Teresa Giannico, basata su collage fotografici e ricostruzioni di ritratti e ambienti; il progetto itinerante sulle finestre delle case “Roundtrip” di Alice Grassi, che parla di migrazioni dal Sud; la videoinstallazione “Between” di Jacopo Di Cera presso la Fondazione Orestiadi, realizzata al Cretto di Burri; l’installazione open air “Redemption of Nature” di Stefano Cerio, in collaborazione con il mudaC – Museo delle Arti Carrara (vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2025” della DGCC). Sarà realizzato un catalogo dedicato ai dieci anni del festival.
L’edizione speciale 2026 presenta la monumentale installazione inedita “Ruins of Renewal” dell’artista olandese Erik Kessels (realizzata con il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi e di Mondriaan Fonds), che presenterà le fotografie degli abitanti sulla ricostruzione di Gibellina trasformando una piazza in uno spazio di memoria e partecipazione; una nuova installazione all’aperto “Alphabet” di Teresa Giannico, basata su collage fotografici e ricostruzioni di ritratti e ambienti; il progetto itinerante sulle finestre delle case “Roundtrip” di Alice Grassi, che parla di migrazioni dal Sud; la videoinstallazione “Between” di Jacopo Di Cera presso la Fondazione Orestiadi, realizzata al Cretto di Burri; l’installazione open air “Redemption of Nature” di Stefano Cerio, in collaborazione con il mudaC – Museo delle Arti Carrara (vincitore dell’avviso pubblico “Strategia Fotografia 2025” della DGCC). Sarà realizzato un catalogo dedicato ai dieci anni del festival.
Durante le giornate di apertura (4-5 luglio) si svolgeranno incontri, presentazioni, visite guidate.