Stalker – Intervento Minimo: Difesa della Natura. Il Lago, da miraggio a ecosistema emergente

Intervento Minimo – Stalker

Il processo spontaneo di rinaturalizzazione del bacino idrico progettato da Ungers e ridotto a rovina è l’epicentro dell’intervento che proponiamo. Intervento teso a comprendere e favorire il divenire di questo ecosistema emergente. Un’azione corale tesa a celebrare  e a prendere in cura questo ecosistema insieme alla comunità, proponendo così un’alleanza tra umano e non umano nel rigenerare l’ambiente naturale e urbano di Gibellina.

Si tratterà di avvicinare la comunità alla comprensione e alla cura del lago nel tentativo di sottrarlo all’incuria e alla rimozione per farne il volano di un processo di rigenerazione del rapporto tra abitanti e territorio. Un laboratorio che affronta dal basso la crisi ecologica in corso e le trasformazioni sociali necessarie per conviverci.

L’intero percorso teso alla realizzazione del progetto si costituirà anche come percorso di formazione transdisciplinare e aperto agli abitanti, alle università e a gli enti di ricerca interessati.

La proposta è in continuità con il lavoro che da anni Stalker svolge a fianco alle comunità  nella cura e difesa degli ecosistemi emergenti insorti nelle rovine della modernità a Roma (Lago Bullicante, Mercati Generali..).

Il progetto si innesta sulle esperienze di Danilo Dolci, (Diga dello Jato), Lucius Burckhardt (Intervento Minimo) e Joseph Beuys (Difesa della Natura) ed è dedicato a Ludovico Corrao che a Stalker commissionò forse il lavoro più bello: il Tappeto Volante.